Il 5G. In un colpo solo ADDIO PRIVACY e SALUTE

Il 5G è lo standard di Quinta (5) Generazione (G) che assicura alla comunicazione mobile prestazioni simili a quelle di una fibra.

Abbiamo scritto questo articolo facendo volutamente un errore, proponendo all’inizio una cosa che solitamente viene messa alla fine. Ma siccome si tratta di salute, di privacy e di sicurezza infrangiamo per una volta la regola:

 

Esistono decine e decine di video come questo, interessanti più per quello che non dicono che per quello che dimostrano, più per le domande che pongono che per le risposte che danno:
1. Perchè NON SONO STATI ANCORA CONDOTTI STUDI MEDICI da parte delle istituzioni governative?
2. QUALI GARANZIE CI SARANNO PER LA NOSTRA PRIVACY?

 

CHI SVILUPPA il 5G?

Forse non tutti conoscono la sigla NGMN. E’ l’acronimo di Next Generation Mobile Networks Alliance, un’associazione potente e molto complessa, composta da membri diversi ma accomunati da un unico obbiettivo: fare soldi con il mobile.

Ci sono tutti:  venditori, produttori operatori e istituti di ricerca operanti nel settore della telefonia.

L’alleanza NGMN guida lo sviluppo della futura tecnologia mobile a banda larga con una forte focalizzazione sul 5G, una tecnologia in via di sperimentazione sulla quale, probabilmente  non si è discusso abbastanza .

Qualche giorno fa, Ilaria Thibault, responsabile della task force e Principal Researcher di Vodafone, ha commentato: “Siamo molto entusiasti di rivelare i risultati dell’esito della task force Extreme Requirements, che doveva davvero colpire il cuore di ciò che deve essere valutato prima che il mondo si imbarchi su servizi avanzati 5G”

 

Ma cos’è il 5G

Il 5G è, a tutti gli effetti, una conquista.
Sfrutta le onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, lo spettro di frequenza più elevato possibile, tanto che nessuno Stato prima d’ora lo aveva ancora assegnato né, tantomeno, utilizzato, ritenendo impensabile impiegare questo spettro per la comunicazione.

Le ultime ricerche in campo scientifico hanno dimostrato, invece, che le onde millimetriche possono essere utilizzate anche per la connessione.

Sul 5G è stato scritto un vero e proprio manuale dal team di ricerca della NGMN, gratuitamente scaricabile dal loro sito, andando qui https://www.ngmn.org/fileadmin/ngmn/content/downloads/Technical/2015/NGMN_5G_White_Paper_V1_0.pdf

Secondo le stime e sperimentazioni, il 5G è in grado di superare il 4G LTE di 100, se non di 1000 volte, garantendo una connessione molto più veloce e a portata di tutti.
Ciò vorrà dire una navigazione online senza più buffering (in caso di streaming live di contenuti multimediali) né tempi morti.

 

Ecco che cosa cambia con il 5G

Si dice che i vantaggi saranno per tutti, sia per le aziende sia per la massa degli utilizzatori finali, cioè noi. Secondo i suoi sviluppatori, grazie al 5G gli utenti potranno godere, in qualsiasi momento:

  • di una velocità di 1 Gbps in download e di 150 Mbps in upload, assicurando ai device mobli la stessa velocità garantita dalla fibra.
  • di un’efficienza spettrale migliorata rispetto al 4G
  • di una latenza bassissima. In altre parole il tempo di risposta del sistema alle richieste dell’utente, ad esempio, l’apertura dei siti web diventerebbe immediata
  • della possibilità di utilizzare in multi connessione i dispositivi IOT (internet delle cose)

 

Se tutto ciò fosse vero, se le previsioni sulla velocità del 5G fossero confermate, per scaricare un film in 4K da una piattaforma di video in streaming ci vorrebbero solamente pochi secondi. Un sogno per gli utenti di tutto il mondo.

Inoltre la connessione 5G sarà fondamentale per l’Industria 4.0, che baserà il suo core business proprio sull’adozione di sistemi intelligenti che vanno dalla domotica delle nostre case  alla robotistica industriale, passando dalla sicurezza automatizzata dell’automotive.
Il nuovo standard wireless permetterà ai dispositivi di processare una quantità nettamente più grande e in meno tempo di dati rispetto al 4G.

 

La corsa al 5G

Secondo la road map prevista dagli operatori, il 5G dovrebbe entrare ufficialmente in funzione entro il 2020.

In Italia, addirittura, è già in stato di sperimentazione nell’area metropolitana di Milano, di Prato, de L’Aquila, di Bari e di Matera: città distribuite lungo tutta la penisola così da consentire agli operatori italiani sviluppare per tempo un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia e di vedere concretamente come e dove si concretizzeranno i maggiori vantaggi di questa nuova tecnologia.

Il Ministero dello sviluppo economico, varato il bando, ha già ricevuto, come mostrano le due immagini, sostanziosissime  proposte per l’acquisizione dei diritti relativi ai lotti di frequenza nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5

 

IL VIDEO SPIEGA TUTTO IN MANIERA DETTAGLIATO

 

Le critiche al 5G

Gli operatori stanno già lavorando sul prossimo standard, e molti di essi hanno velocizzato al massimo  il lavoro sulle architetture per offrire una connessione super veloce qualche mese prima della data stabilita. Ci si domanda, però, che senso abbia questa corsa al nuovo, se ancora molti non hanno la possibilità di utilizzare la connessione 4G LTE.
Ci si domanda soprattutto sugli effetti sulla salute e su quale controllo potremo mai avere sui dati che riguardano la nostra esistenza.

Domande che Montegnano non si pone minimamente.

 

 

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