E’ morto Stan Lee. L’uomo dei super eroi.

Chissà con quale eroe avrebbe voluto trovarsi adesso.

Stan Lee, al secolo Stanley Martin Lieber, il genio assoluto dei fumetti americani, nasce in un momento e in un luogo della storia non casuali, ma cruciali, possiamo dire, per l’ispirazione del suo talento e della sua carriera iniziata precocemente, a 17 anni, nel 1939.

New York , 1922: il periodo è quello tra le due guerre mondiali e prima della grande Depressione degli Stati Uniti. Naturale credere che occorresse un eroe per risollevare il genere umano dalla miseria in cui esso era caduto. Naturale sì, ma non scontato.

Perchè un eroe solo? Meglio un esercito!


L’uomo ha sempre creduto nei paladini, ma Stan Lee ha voluto dar vita a una schiera di eroi che riuscisse a farsi portavoce di tutti, degli uomini e delle donne, dei bianchi e dei neri (Black Panther), dei ricchi e dei poveri, dei grandi e dei piccoli, di quelli che pensano di poter risolvere ogni problema da soli, ma alla fine capiscono che i risultati migliori si ottengono lavorando in gruppo (“Fantastici Quattro”, “Guardiani della galassia”, “The Avengers”).

I supereroi di Lee sono dotati di un’umanità che li avvicina alla nostra esperienza quotidina: Peter Parker (Spider-Man), ad esempio, era timido e confuso, preoccupato per la forfora e in ansia per gli appuntamenti galanti. Tutavia superano le debolezze umane grazie alla forza di volontà. E’ questo il più grande insegnamento dei fumetti Marvel. Che tutti possiamo farcela e, alla fine, dopo mille difficoltà, sorridere.

Il suo mantra

Nel 2014, in un intervista del Chicago Tribune”, Stan Lee ha espresso quella che possiamo ritenere la sua visione filofofica sulla necessarietà dell’arte:
“Pensavo che quello che facevo non fosse molto importante”, ha detto al  nell’aprile 2014. “La gente sta costruendo ponti e si sta impegnando nella ricerca medica, e io stavo facendo storie su persone immaginarie che fanno cose straordinarie, folli comee indossare costumi, ma suppongo che l’intrattenimento non sia facile da liquidare, in fondo”.

Un tutt’uno con i suoi fumetti

Lee, non è stato solo un esuberante scrittore-disegnatore, ma anche un editore e un fecondo produttore per cinema e tv.
Collaborando con sceneggiatori del calibro di Jack Kirby e Steve Ditko, Lee ha trasformato la Marvel  nella casa editrice numero uno al mondo di fumetti e, più tardi, in un gigante multimediale. Nel 2009, infatti, la Walt Disney Company ha acquistato la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari.

Naturale che abbia da sempre voluto recitare una piccola parte (che nel cinema si chiama cameo) nei film sui suoi eroi. Ecco tutte le comparse di Stan Lee:

 

IL NOSTRO TRIBUTO A STAN LEE

Anche noi, a modo nostro, abbiamo voluto ricordare l’uomo che ha saputo dar voce al sogno di ogni uomo di poter diventare più di quanto egli sia, e di poter fare meglio di quanto normalmente egli faccia, non per sè, ma per gli altri.

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